Negli ultimi mesi diversi indicatori provenienti da fonti ufficiali come la Federal Reserve, il United States Department of the Treasury e la Federal Reserve Bank of New York stanno mostrando segnali che indicano una progressiva riduzione della liquidità nel sistema finanziario statunitense.
La liquidità è uno degli elementi fondamentali che sostiene i mercati finanziari. Quando è abbondante, il capitale circola facilmente e gli investitori trovano facilmente controparti per comprare o vendere asset. Quando invece la liquidità diminuisce, il sistema diventa più fragile e può reagire in modo molto più violento agli shock.
I punti seguenti analizzano diversi indicatori che, presi insieme, mostrano un quadro di liquidità sempre più ridotta nei mercati finanziari globali.
Il Treasury General Account sta drenando liquidità dal sistema
Il Treasury General Account (TGA) è il conto corrente che il governo degli Stati Uniti mantiene presso la Federal Reserve.
Quando il governo incassa tasse o emette titoli di stato, il denaro finisce in questo conto.
Al 16 aprile 2026, il saldo del TGA ha raggiunto 971,16 miliardi di dollari,
- il giorno prima il saldo era 924,44 miliardi
- un anno prima era 638,78 miliardi
Questo rappresenta un aumento del 52,03% su base annua.

Il punto cruciale è il seguente:
ogni dollaro che entra nel TGA viene sottratto al sistema bancario.
Quando il governo raccoglie denaro tramite tasse o emissione di titoli, quel denaro esce dai conti bancari degli investitori, viene trasferito al conto del Tesoro presso la Fed e smette temporaneamente di circolare nell’economia finanziaria
Questo processo equivale a un aspiratore di liquidità dal sistema finanziario.
Le riserve bancarie stanno diminuendo rapidamente
Un altro indicatore fondamentale sono le riserve bancarie, cioè i depositi che le banche commerciali detengono presso la Federal Reserve.
Queste riserve sono monitorate nel report settimanale della Fed chiamato H.4.1.
Secondo i dati del 16 aprile 2026 le riserve sono diminuite di 203,34 miliardi di dollari in una sola settimana ed il totale è sceso a 2,98 trilioni di dollari
Su base annuale, prendendo i dati del 17 aprile 2025, le riserve sono diminuite di 300,66 miliardi di dollari
Questo fa capire che una riduzione di oltre 200 miliardi in una settimana è uno dei cali più significativi degli ultimi anni.
Questo significa che la liquidità nel sistema non si sta restringendo lentamente ma sta venendo drenata in modo concreto e visibile.
Il Reverse Repo Facility è praticamente vuoto
Un altro elemento chiave è la Overnight Reverse Repo Facility, una struttura della Fed che permette ai fondi monetari e ad altri operatori finanziari di parcheggiare liquidità presso la banca centrale.
Nel 2022, questa struttura conteneva circa 2,55 trilioni di dollari.
Il 16 aprile 2026 il saldo era appena 0,137 miliardi (137 milioni).

Questo significa che il sistema ha perso un enorme cuscinetto di liquidità pari a circa 2,5 trilioni di dollari.
In passato quando la Fed drenava liquidità, il denaro usciva prima dal Reverse Repo e le riserve bancarie restavano relativamente stabili Ora quel buffer sembra essere praticamente esaurito.Di conseguenza, ogni nuovo drenaggio di liquidità colpisce direttamente le riserve bancarie.
Il Quantitative Tightening ha già avuto effetti permanenti
Per oltre tre anni la Federal Reserve ha attuato una politica chiamata Quantitative Tightening (QT).
Questo programma consiste nel lasciare scadere i titoli di stato e i titoli ipotecari presenti nel bilancio della banca centrale senza reinvestire il capitale.
Il QT si è concluso ufficialmente il 1° dicembre 2025.
Durante questo periodo la Fed ha ritirato oltre 2 trilioni di dollari di liquidità ed il bilancio è sceso da circa 9 trilioni a circa 6,65 trilioni.
Anche se il QT è terminato, la liquidità eliminata non è tornata nel sistema.Per riportarla sarebbe necessario un nuovo programma di Quantitative Easing, cioè acquisti massicci di titoli da parte della banca centrale.
Il mercato dei Treasury sta mostrando segni di fragilità
Il mercato dei titoli di stato americani è il più grande mercato obbligazionario del mondo.
Tuttavia, alcune grandi banche hanno iniziato a segnalare problemi di liquidità.
- Morgan Stanley, il 25 marzo 2026, ha segnalato una riduzione della liquidità nel mercato dei Treasury usando dati della piattaforma BrokerTec.
- Barclays, il 31 marzo, ha avvertito che il mercato dei Treasury è diventato troppo grande per essere sostenuto solo dai bilanci dei primary dealer.
Questo significa che la capacità degli intermediari di assorbire grandi flussi di vendita o acquisto sta diventando insufficiente.In altre parole, il mercato del debito più importante del mondo potrebbe richiedere interventi ufficiali più frequenti per funzionare in modo stabile.
La concentrazione del mercato azionario è ai massimi storici
Secondo analisi pubblicate da Goldman Sachs, la concentrazione del mercato azionario statunitense è ai livelli più alti della storia.
Questo significa che pochi titoli molto grandi stanno sostenendo l’intero indice mentre il resto del mercato ha un peso molto più ridotto.
In una situazione simile, se quei pochi titoli dovessero scendere, l’intero indice potrebbe reagire in modo molto rapido.
Cosa significa davvero questo insieme di dati
I dati provenienti dalla Federal Reserve, dal United States Department of the Treasury e da varie istituzioni finanziarie mostrano che il sistema finanziario sta attraversando una fase di liquidità più limitata rispetto al passato.
Non si tratta necessariamente di una crisi imminente, ma di un contesto in cui i margini di sicurezza sono più ridotti, i mercati possono reagire più velocemente agli shock e la stabilità dipende maggiormente dalla fiducia degli investitori.
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